martedì 31 luglio 2012

Il titolo rilasciato dallo Ied è una laurea?

Ied Istituto Europeo del Design


Lo Ied (Istituto Europeo del Design) è stato fondato circa 40 anni fa nel 1966 da Francesco Morelli. Lo Ied è una scuola specializzata nel campo delle arti visive ed organizza corsi triennali post-diploma, master e specializzazioni nelle città di Milano, Roma Torino e Venezia.

Lo Ied è nato con l’idea di conciliare due aspetti molto importanti: teoria e pratica per garantire a tutti i giovani iscritti non solo il sapere ma anche il saper fare per agevolarli ed inserirli così più facilmente nel mercato del lavoro.

I giovani diplomati che guardano con interesse a questa scuola molto prestigiosa hanno però dei dubbi relativi al titolo rilasciato dallo Ied. Si pongono spesso le seguenti domande:

  • Il titolo rilasciato dallo Ied è una laurea?
  • Lo Ied è un’università?

Lo IED non è un’università, ma è un istituto di formazione privato. Fino a un pò di anni fa l’attestato rilasciato dallo Ied in Italia non era riconosciuto come laurea.

A partire dall'anno accademico 2010/2011 il Decreto Ministeriale n.292 del 10 dicembre 2011 autorizzata l'Istituto Ied a rilasciare titoli di Alta formazione artistica nelle sedi di Roma e Milano riconosciuti dal Ministero dell’Università come Diplomi di Primo Livello.
Lo Ied prevede una formazione di 3 anni (180 CF) al termine dei quali lo studente conseguirà il titolo di Diploma Accademico di 1° Livello, legalmente riconosciuto dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca nel comparto dell’Alta Formazione Artistica.
I diplomi accademici di primo livello riconosciuti sono i seguenti:

illustrazione, design del prodotto, design degli interni, design del gioiello, fashion design, fashion stjlist, graphic design, fotografia, comunicazione pubblicitaria, media design, video design, sound desing, computer genereted animation.

Lo Ied a differenza di molte università è in grado di fornire una preparazione completa ai suoi studenti sia a livello teorico che pratico in quanto secondo la filosofia del suo fondatore le due cose devono andare di pari passo per essere assorbite e fatte proprie.

Lo Ied forma dei veri e propri professionisti, dei giovani talenti specializzati nel settore del design, della moda, della comunicazione e del management. Alla fine dei tre anni gli studenti hanno una preparazione che consente di essere particolarmente competitivi ed appetibili per le aziende. Hanno così maggiori possibilità di trovare un impiego nel proprio ambito professionale.

Ciò è possibile perché al contrario di molte università in cui le lezioni sono esclusivamente teoriche ed organizzate in aule enormi con tantissimi ragazzi, all’istituto Europeo del Design le classi sono a numero chiuso con un numero limitato di studenti.

Durante le lezioni e nella realizzazione dei progetti ogni alunno è seguito dai docenti per comprendere le potenzialità di ognuno. Nelle attività di laboratorio gli alunni hanno la possibilità di utilizzare macchine d’avanguardia come stampanti 3d, macchine per fresare ed altro ancora.

A seconda che si chiami laurea o attestato il titolo rilasciato dallo Ied è molto di più: lo Ied insegna allo studente ad approcciarsi ad una professione vera e propria e rilascia tutte le competenze per entrare nel mercato del lavoro con la professionalità e le capacità che contraddistinguono gli studenti che frequentano lo Ied.

lunedì 30 luglio 2012

Come scegliere il master adatto alle proprie esigenze

master su misura

Master full time, part time, on line. Chiunque tra laureandi, laureati, ragazzi e lavoratori diplomati può prendere in considerazione la possibilità di iscriversi ad un master per migliorare e diversificare le proprie competenze scegliendo tra master full time, part time, on line.

Il master è considerato nell’ immaginario collettivo uno passo fondamentale per la crescita professionale di un individuo però vi sono spesso delle esigenze legate al tempo a disposizione.

Sulla base di tali necessità vi sono diverse tipologie di master e “corsi di alta formazione” che si adattano ad ogni richiesta e consentono di conciliare impegni, studio e lavoro come:

- Master full time;
- Master part time con formula:
   - Master weekend;
   - Master serali;
- Master on line;


Abbiamo i ”master full time” con un impegno giornaliero di circa 7 ore per periodi di tempo più o meno lunghi. Di solito i master full time solito sono prediletti da tutti coloro, in genere ragazzi laureati o diplomati che non hanno impegni lavorativi o di altra natura e possono dedicarsi a tempo pieno ad un master di questo tipo.


Poi abbiamo master con formule orarie più flessibili, “master part time” . I master part time rappresentano una soluzione per chi ha una vita impegnata e non può frequentare a tempo pieno e per un periodo di tempo troppo lungo un master full time. Sono pensati in giorni e fasce orarie specifiche in genere la sera dopo il lavoro oppure nel fine settimana il sabato e domenica.

Tra i master part time abbiamo per esempio una vasta scelta di master serali e master weekend molto qualificati .

Negli ultimi tempi si sono poi diffusi sempre di più i “master on line”. Questi master danno la possibilità a chiunque di frequentare stando semplicemente seduti davanti allo schermo del proprio pc. I master on line considerati master di buon livello in quanto anche a distanza forniscono all’utente un’adeguata preparazione attraverso una personalizzazione delle attività ed un ottimo grado di interazione (chat, blog, forum). Ogni studente con un master on line ha inoltre la possibilità di programmare la propria frequenza a seconda della propria disponibilità.



Sulla base delle diverse offerte che il mercato propone, chiunque voglia aggiornarsi per tutelare la propria posizione lavorativa o acquisire una formazione in un ambito differente può trovare il master adatto alle proprie necessità scegliendo tra un master full time, un master part time ed un master on line. Ognuno può così scegliere il suo master su misura.

venerdì 27 luglio 2012

Come diventare fotografo




Per diventare fotografo non occorre solo una forte propensione per la fotografia, ma ci vuole costanza e una formazione professionale in grado di far emergere le peculiarità di questo affascinante mondo.

La società moderna è caratterizzata da immagini che raccontano e suscitano emozioni, così il ruolo del fotografo assume una posizione centrale, affascinante e complessa.

Ad un fotografo professionista non basta avere talento nel saper scattare una foto, ma sono necessarie competenze tecniche, estetiche e di linguaggio poiché le immagini scattate devono saper comunicare attraverso specifici criteri culturali e commerciali.

Allora come si diventa fotografo?

Per scoprirlo si può volgere il proprio sguardo verso le Scuole di Fotografia che si prefiggono l’obiettivo di trasformare fotografi amatoriali in fotografi professionisti tramite corsi post diploma di fotografia.

I corsi post diploma sono destinati a tutti coloro che nutrono una forte propensione verso la fotografia, e in particolare ai diplomati di maggiore età.

Per partecipare ai corsi post diploma l’aspirante fotografo deve possedere passione, entusiasmo e curiosità nel catturare le immagini, insieme alla voglia di imparare le tecniche necessarie per costruire una professione di successo.

Esistono diversi tipi di corsi post diploma di fotografia: corsi diurni, serali e monotematici, insieme a workshop e seminari rivolti a determinati settori.

Il più completo corso post diploma di fotografia è rappresentato dal Corso Superiore Professionale biennale offerto dalla Scuola milanese IIF, Istituto Italiano di Fotografia.

Il Corso Superiore Professionale biennale di IIF, oltre a fornire una profonda conoscenza delle tecniche, dei linguaggi e dei materiali fotografici ha lo scopo di trasmettere agli studenti sensibilità creativa e visione critica.

Essere e diventare un fotografo professionista significa prepararsi a svolgere una professione fortemente dinamica e avere l’opportunità di confrontarsi con universi stimolanti ed evoluti come quelli della moda, del design e della pubblicità così come l’art direction, lo styling e il cinema.

La didattica del Corso Superiore Professionale biennale di IIF è organizzata per dare una valida preparazione di base tramite un ottimo equilibrio tra lezioni teoriche e pratiche, arricchite di progetti didattici che completano il percorso formativo dei fotografi di IIF.

Il programma del corso post diploma di IIF per diventare fotografi prevede una verifica costante della crescita tecnica e progettuale dello studente, finalizzato alla realizzazione di un portfolio personale.

Nel corso del secondo anno sono inoltre previste premiazioni ai migliori progetti di fotografia che entreranno così a far parte di una collana di pubblicazioni di prestigio.

Coloro che vogliono diventare fotografi professionisti potranno accrescere la propria sensibilità, le competenze critiche e le tecniche necessarie per sviluppare un proprio stile personale tramite eccellenti corsi post diploma.

Passione, stile e impegno. Queste sono le parole chiave per diventare fotografi di successo.


lunedì 23 luglio 2012

Master universitari o non universitari quale scegliere?

master universitari o non universitari
Master universitari o non universitari. Quale scegliere? A quanti studenti sarà capitato di porsi questa semplice domanda. 
Dopo la laurea molti studenti si pongono il problema se scegliere un master universitario o non universitario. Si apre qui un mondo. 

Basta fare una ricerca in rete per imbattersi in una moltitudine di articoli, commenti, opinioni e pareri discordanti che non sempre aiutano lo studente a scegliere tra un master universitario o non universitario:

- Che differenza c’è tra un master universitario o non universitario?

- Meglio un master universitario o non universitario?

- Le aziende prediligono un master universitario o non universitario?


Partiamo per prima cosa dal chiarire in cosa differiscono l’uno dall’altro.

Il master universitario è parte integrante del sistema universitario e fornisce un titolo di perfezionamento, accessibile solo dopo aver conseguito la laurea triennale o specialistica. Ha solitamente una durata annuale e rilascia 60 crediti formativi, può anche essere biennale ma non ha mai una durata superiore.

Al contrario, i master non universitari non presentano tali vincoli in quanto sono erogati da enti formativi privati che ne definiscono autonomamente le caratteristiche. Spesso sono denominati “corsi di alta formazione” e rivolti sempre più a laureati o laureandi che abbiano un’adeguata preparazione di base. Per accedervi, in alcuni casi, è sufficiente essere un diplomato in possesso di un curriculum professionale.


Per quanto riguarda l’interrogativo “se è meglio scegliere un master universitario o non universitario”, non vi è una risposta univoca a favore di uno dei due in quanto vi sono sia master universitari che non universitari di tutto rispetto, come al contrario ve ne sono di poco credibili.


Bisogna valutare una serie di fattori che aiutano a capire quale scegliere individuando gli elementi che più si avvicinano alle proprie necessità: la reputazione, la durata, il numero di lezioni pratiche, la possibilità di sostenere degli stage, il curriculum dei docenti, il costo, la possibilità di ampliare le proprie conoscenze e competenze pratiche ed operative: tutte informazioni facilmente reperibili anche in rete.


La valenza di un master è data ad ogni modo non tanto dal fatto che sia universitario o non universitario, ma dal prestigio che il mercato del lavoro gli attribuisce. È un fattore del tutto soggettivo che cambia a seconda della tipologia e della filosofia aziendale.


A prescindere dal master da scegliere, che sia universitario o non universitario, è consigliabile mettere in luce nel proprio curriculum vitae gli aspetti fondamentali che hanno caratterizzato il proprio percorso come le competenze acquisite e workshop, elementi cioè che possano aiutare l’azienda o chi analizza la candidatura a capire la vostra formazione e preparazione e l’utilità concreta che ha avuto il master per la vostra crescita.

lunedì 16 luglio 2012

Master scientifici: cosa sono questi sconosciuti

master scientifici
Dei “master scientifici”  ignoriamo spesso l’esistenza ed il significato, diversamente dai master tradizionali di cui sentiamo spesso parlare.

Ma in cosa consistono i master scientifici e a chi si rivolgono?

I master scientifici sono tutti quei master rivolti a laureati in Chimica, Chimica Industriale, Biotecnologie, Farmacia, Chimica e Tecnologie Farmaceutiche, Scienze Biologiche, Scienze Geologiche, Scienze Naturali e Scienze Ambientali ovvero, a tutti coloro che hanno già con la laurea acquisito determinate nozioni di base sul un dato ramo della scienza.


Entriamo nello specifico e cerchiamo di capire di cosa si occupano i master scientifici:

• I master scientifici in Chimica consentono di acquisire le conoscenze idonee a svolgere attività professionali nell’ambito della ricerca chimica quali: l’applicazione delle procedure e dei protocolli chimici, lo sviluppo e la caratterizzazione di nuovi prodotti e materiali, la sperimentazione di nuove tecnologie, la realizzazione sulla base di specifiche di prodotti di analisi chimiche e controlli qualità che richiedono la padronanza di tecniche chimiche e strumentali e la successiva elaborazione delle relazioni relative ai risultati delle analisi, l’esecuzione dei test e delle prove di laboratorio per lo sviluppo di nuovi prodotti.


• I master scientifici in Chimica Industriale forniscono un’elevata preparazione scientifica ed operativa volta a formare la figura di chimico in tematiche connesse alla produzione industriale nei diversi processi chimici, che abbia adeguate conoscenze di economia e gestione aziendale e che sia in grado di lavorare con ampia autonomia, anche assumendo responsabilità di progetti e strutture.


• I master scientifici in Biotecnologie consistono nello studio delle cellule, dei tessuti o parti di essi al fine di produrre beni o servizi per l'uomo.


• I master scientifici in Farmacia si articolano in diversi rami: vi sono percorsi formativi per quanti vogliono acquisire competenze di tipo manageriale e master in farmacia con un taglio più tecnico scientifico che forniscono una preparazione sull’evoluzione del farmaco.


• I master scientifici in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche hanno come obiettivo quello di fornire una preparazione scientifica adeguata per comprendere la sequenza che va dalla progettazione strutturale alla produzione formulazione e controllo del farmaco.


• I master scientifici in Scienze Biologiche si rivolgono a tutti coloro che vogliono specializzarsi nel campo ambientale, medico e farmaceutico.


• I master scientifici in Scienze Geologiche forniscono gli strumenti scientifici che consentano di comprendere il sistema terrestre: come funziona, come si è evoluto e come si evolverà anche a causa dell’intervento dell’uomo.


• I master scientifici in Scienze Naturali ed Ambientali consistono nell’utilizzare metodi scientifici per studiare la natura. Questo tipo di studi comprende diversi rami come fisica, astronomia, scienze della terra, scienze agrarie, chimica, biologia, oceanografia, scienze geografiche, matematica ed ecologia



Mentre per accedere ai master scientifici la laurea in materie scientifiche è un requisito imprescindibile, vi sono invece dei master in comunicazione della scienza in cui la scienza non bisogna conoscerla ma bisogna comunicarla ad esempio

- master in comunicazione scientifica,
- master in giornalismo scientifico,

ai quali possono avere accesso anche laureati con una formazione umanistica e non solo scientifica.


Tali master formano comunicatori e giornalisti in grado di comunicare in maniera chiara e semplice e trasmettere il valore della ricerca ad un pubblico più esteso.

scienza


Chi con la laurea ha intrapreso un percorso di studi in ambito scientifico il modo migliore per consolidare tale formazione ed approfondire concretamente queste discipline sono i master scientifici.
Sono sempre più necessarie figure professionali con una forte predisposizione verso il progresso e l'evoluzione che sappiano produrre innovazioni e tecnologie d'avanguardia.

lunedì 9 luglio 2012

Università degli Studi di Milano



L’Università degli Studi di Milano, conosciuta anche come la Statale di Milano, è nota per essere la più grande istituzione universitaria milanese e lombarda e primo ateneo italiano nelle classifiche internazionali.
Fondata nel 1923, l’Università degli Studi di Milano è sostanzialmente giovane nello scenario italiano poiché la città di Milano, in passato, faceva riferimento all'Università di Pavia, fondata nel 15° secolo.
La Statale di Milano è l'unica Università italiana membro della LERU, Lega Europea delle Università di Ricerca, ossia un consorzio di cui fanno parte alcune tra le più importanti e rinomate università di ricerca europee.

Milano è riconosciuta a livello mondiale non solo dal punto di vista culturale, ma anche socio-economico: il capoluogo lombardo è infatti noto come la più dinamica e internazionale città dell'Unione europea, e soprattutto come città italiana leader per gli investimenti in ricerca tecnologica e innovazione.

Ciò che contraddistingue l'Università degli studi di Milano è una solida reputazione nell’essere una tra le tante università europee che è più seriamente impegnata nella ricerca. I ricercatori dell’ateneo milanese occupano posizioni di primo piano in numerose ricerche condotte sia a livello nazionale che internazionale.

L' ateneo milanese offre inoltre una formazione di qualità in tutti livelli ed è riuscito nel tempo a mantenere un’efficiente miscela di tradizione e innovazione, andando incontro ai bisogni di una società in continua evoluzione.

Grazie alla sua posizione centrale nel nord Italia, l’Università degli Studi di Milano risponde quindi alle molteplici esigenze provenienti da una moltitudine d’interlocutori in cerca di un legame tra l’ambiente culturale, sociale ed economico di riferimento.

L’Università degli Studi di Milano presenta così una vasta offerta formativa in grado di soddisfare un gran numero di richieste provenienti non solo da studenti in cerca di una valida formazione, ma anche da aziende orientate a selezionare profili professionali sempre più competenti.

L’Ateneo Milanese comprende ben 9 facoltà, finalizzate a favorire l'interdisciplinarità e la possibilità di specializzarsi in settori specifici. Suddivise in corsi di laurea triennale, magistrale e corsi di laurea magistrale a ciclo unico, le facoltà dell’Università degli Studi di Milano sono:
Giurisprudenza
Mediazione linguistica e culturale
Medicina veterinaria
Medicina e chirurgia
Scienze agrarie e alimentari
Scienze del farmaco
Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
Scienze Motorie
Scienze politiche, economiche e sociali
Studi umanistici

La proposta formativa della Statale di Milano include anche Master, Corsi di Perfezionamento, Dottorati di ricerca, Scuole di specializzazione, Corsi singoli e non curriculari.

L’Università di Milano possiede inoltre un notevole patrimonio artistico e scientifico, situato in vari musei, biblioteche e archivi, insieme a ben 87 librerie finalizzate a preservare un vasto assortimento di volumi rari e preziosi.

L’Università Statale di Milano è rinomata anche per la sua capacità di offrire un’ampia scelta di servizi e opportunità sia a studenti sia a laureati, a sostegno e perfezione dei loro studi.
Tra questi si possono citare: orientamento, diritto allo studio, alloggi, mensa, biblioteche, stage, soggiorni all’estero, borse di studio, ma anche supporto informativo e assistenza pre e post-laurea.

Il CIDIS è un consorzio inter-universitario finanziato dalla Regione Lombardia che si occupa prevalentemente della fornitura di servizi mensa e alloggio e dell’assegnazione delle borse di studio e premi a studenti. L'Università degli studi di Milano fornisce un importante sostegno agli studenti meritevoli e con particolare difficoltà economica, offrendo l'esenzione parziale o totale della tassa.

Il COSP, quale invece Centro di Servizio d’Ateneo per l'Orientamento allo Studio e alle Professioni, opera in stretto collegamento con i docenti, gli enti territoriali e nazionali e le altre strutture universitarie, e promuove una serie di interventi volti ad assistere gli studenti nelle fasi fondamentali del loro percorso formativo.

L’Università degli Studi di Milano si presenta così come una tappa rilevante per chi vuole entrare nel mondo del lavoro attraverso una formazione altamente professionalizzante, l’eccellenza del corpo docente e l’impegno costante nella ricerca quale surplus di prestigio e qualità.


mercoledì 4 luglio 2012

Master full time IPSOA opinioni ex allievi: intervista a Azzurra Cavaliere.

Oggi intervistiamo una ex allieva dei master full time Ipsoa per avere da lei una opinione dei master post laurea Ipsoa e capire meglio per chi sono adatti i master Tributario e in Risorse Umane organizzati dalla Scuola di formazione Ipsoa di Milano.


I principali vantaggi offerti dai master full time Ipsoa sono rappresentati dalla possibilità di interagire durante le lezioni con i massimi esperti del settore, dalla garanzia di una preparazione completa sui temi oggetto di studio, caratterizzata da una forte integrazione tra teoria e pratica e dallo stage Ipsoa garantito a tutti i partecipanti nelle strutture più prestigiose dei settori di riferimento.


Dicci subito: come ti chiami e che Master della Scuola Ipsoa hai frequentato?
Azzurra Cavaliere ed ho frequentato il Master Tributario


Ora per che azienda lavori, e qual è il tuo ruolo?
Lavoro per KStudio Associato


Di cosa si occupa la tua azienda e in particolare in che cosa consiste il tuo lavoro?
KStudio Associato è in grado di fornire una vasta gamma di servizi legali e fiscali rivolti alle imprese operanti in diversi settori di attività, utili ad impostare nel migliore dei modi sia l'attività amministrativa/societaria corrente sia eventi di natura straordinaria. Lo Studio offre altresì consulenza alle persone fisiche, mirata all'assistenza continuativa a cittadini italiani o stranieri e alla consulenza su operazioni straordinarie, quali investimenti, compravendite, successioni e donazioni.


Raccontaci di te: quali studi hai fatto prima del Master Ipsoa e come mai sei finito qui?
Sono laureata in giurisprudenza e per approfondire le tematiche legate al diritto tributario ho scelto di frequentare il master ipsoa


Dicci tutto del Master Tributario Ipsoa che hai frequentato: è stata un’esperienza utile, cosa ti ha lasciato?
Il Master è stata un'esperienza unica e assolutamente positiva: per la qualità dei docenti, del materiale didattico, per le persone che ho conosciuto (sia colleghi studenti che validissimi professionisti). Permette di avere una visione completa del diritto tributario e di colmare anche le eventuali lacune in contabilità e bilancio per chi, come me, è laureato in discipline giuridiche.
Nei 9 mesi d'aula si ha modo di approfondire le tematiche di questa complessa materia con un approccio pratico e critico, basato su esercitazioni scritte e casi di studio di gruppo estremamente formativi per abituarsi a lavorare in team. La fase d'aula è intensa (non solo di studio ma anche di emozioni) con parecchi weekend dedicati (almeno parzialmente) allo studio e allo svolgimento dei lavori di gruppo, è richiesta costanza e impegno ma tale sforzo è ripagato dall’acquisizione di ottime capacità analitiche e da un vasto bagaglio di conoscenze.
Inoltre passando molto tempo in aula, il Master diviene occasione di crescita personale e permette di costituire e consolidare i rapporti con i colleghi, attraverso lo scambio di idee ed il confronto, che continuano anche al di fuori.
Infine credo che concludendosi con la fase di preparazione ai colloqui e di stage professionale, il Master sia il perfetto collegamento tra l'università e il mondo del lavoro."


Raccontaci del tuo stage dopo il master Tributario Ipsoa
Ho iniziato lo stage appena terminata la fase d’aula e ho potuto, sin dai primi giorni, applicare sul campo le conoscenze acquisite. Durante questi mesi ho approfondito sia gli adempimenti pratici e dichiarativi che le problematiche più teoriche, legate alla pareristica.


Cosa ne pensi della Scuola Ipsoa
La professionalità dei docenti, la disponibilità delle tutor e la possibilità di venire a contatto con studi di altissimo livello sono il vero valore aggiunto della Scuola Ipsoa.


Consiglieresti il tuo Master Tributario Ipsoa ad altri giovani? Secondo te per chi è particolarmente indicato il tuo Master?
Consiglio il master ad altri giovani che come me sono laureati in discipline giuridiche perché permette di avere una visione completa del diritto tributario e di colmare anche le eventuali lacune in contabilità e bilancio.


Grazie, e per concludere: che progetti hai per il futuro?
Per il futuro vorrei continuare ad approfondire le tematiche fiscali e crescere professionalmente, grazie alla collaborazione con professionisti qualificati, cercando di ottenere anche un rapido avanzamento di carriera.




Grazie Azzurra per la tua testimonianza di ex allieva dei Master Ipsoa: mi auguro che le tue parole possano aiutare altri giovani a capire il senso e il valore di uno stage promosso da Ipsoa al termine dei master full time Tributario e in Risorse Umane.

martedì 3 luglio 2012

Corso di Fotografia Superiore Professionale Biennale dell’Istituto Italiano di Fotografia: intervista a Carola Ducoli, studentessa in corso.




È tempo di esami di maturità . Ma, si sa, gli esami non finiscono mai. Oggi intervistiamo Carola Ducoli, studentessa del Corso di Fotografia Superiore Professionale Biennale dell’Istituto Italiano di Fotografia, che a breve sosterrà gli esami finali del suo corso.

Carola vive di fotografia e per la fotografia si è trasferita dalla Liguria a Milano due anni fa per seguire il corso dell’Istituto Italiano di Fotografia.


Ecco l’intervista a Carola, studentessa “sotto esame” all’ Istituto Italiano di Fotografia di Milano.

Dicci subito: come ti chiami e che Corso di Istituto Italiano di Fotografia stai frequentando? A che punto sei col percorso di studi?

Mi chiamo Carola Ducoli, frequento il secondo anno del Corso Superiore Professionale biennale dell’Istituto Italiano di Fotografia di Milano e sono al termine del percorso di studi, ad un passo dagli esami finali.

Che aspettative hai per la fine Corso Superiore Professionale di Fotografia di Istituto Italiano di Fotografia?

L’obiettivo mi era chiaro al momento dell’iscrizione e, dopo due anni, l’ho confermato: sicuramente proseguirò la strada intrapresa nel mondo della fotografia e dell'immagine, cercherò di approfondire le mie conoscenze con la pratica sul campo, cercando di trovare il difficile equilibrio tra passione e mestiere.

Che tipo di sbocco professionale hai in mente una volta terminato il Corso di Fotografia Superiore Professionale di Istituto Italiano di Fotografia?

Trovo che la mia produzione sia incentrata sulla ricerca personale, sulla creazione di un prodotto d'autore legato alla fine art e all'arte mista, per questo motivo mi piacerebbe entrare in contatto con galleristi e gallerie del settore, sia italiane, sia estere. Parallelamente sono amante del ritratto, della fotografia di scena, del reportage, amo le persone, ma trovo anche molto stimolante il mondo della fotografia commerciale, della moda, dell'editoria. Gli sbocchi professionali possono essere molti, penso sia, comunque, importante essere coerenti con se stessi, fedeli alla propria etica pur facendo più esperienze possibili nella professione che si ama, per delineare nel tempo la propria personalità nella carriera intrapresa.

Raccontaci di te: quali studi hai fatto prima del Corso Superiore Professionale di Istituto Italiano di Fotografia e come mai sei finita qui?

Nata e cresciuta in Liguria, mi sono diplomata in Arte applicata, Decorazione pittorica e scenografica all'Istituto d'Arte di Chiavari (Genova) nel 2009, nei cinque anni di studi ho potuto sperimentare molto. Mi hanno formato in modo particolare la Storia dell'arte, la pratica della pittura, la decorazione, le scenografie teatrali e perché no, anche gli studi di danza classica e moderna fatti privatamente per undici anni. Successivamente ho frequentato un corso base di fotografia a Genova ed ho capito quanto mi appassionasse; abbandonata l'idea di rimanere in Liguria per frequentare l'Accademia delle Belle Arti, dopo la partecipazione agli Open Day dell’Istituto Italiano di Fotografia ho deciso di trasferirmi a Milano. Oggi sono qui, al termine del secondo anno, ed ho avuto modo di sperimentare, ideare, creare, approfondire, imparare per migliorarmi.

Dicci tutto del Corso di Istituto Italiano di Fotografia che stai frequentando (e che stai per concludere): è stata un’esperienza utile, cosa ti ha lasciato?

Sicuramente è stata un'esperienza costruttiva. Due anni di vita a Milano, dedicati completamente alla fotografia, mi hanno aiutato a capire prima di tutto me stessa, i miei interessi ed i miei limiti, mi hanno fornito gli strumenti e la conoscenza per avviarmi al mestiere, mi hanno dato modo di sperimentare per indirizzarmi. E’ avvenuto un processo di crescita personale e professionale perché ho avuto modo di concretizzare un’attitudine e di metterla in relazione al mondo lavorativo al quale voglio appartenere e, al termine di questi due anni, sono emozionata perché consapevole di essere, in realtà, appena all'inizio del percorso.

Cosa ne pensi della Scuola Istituto Italiano di Fotografia?

Penso sia un'ottima scuola di fotografia per chi vuole approfondire le proprie conoscenze nel campo dell'immagine, soprattutto a livello autoriale e commerciale. Raggiunge l’obiettivo di formare concretizzando con la pratica le conoscenze date a livello teorico, dando la possibilità allo studente di entrare nei circuiti interni del mondo della fotografia e di acquisire gli strumenti di avvio nel mondo del lavoro. E’ un percorso intenso.

Consiglieresti il tuo Corso di Istituto Italiano di Fotografia ad altri giovani? Secondo te per chi è particolarmente indicato il tuo Corso?

Consiglierei di frequentare il mio corso a chiunque voglia dare forma e contenuto alla passione che nutre per la fotografia. A chiunque voglia trasformare la propria passione in mestiere.

Hai ottenuto qualche riconoscimento durante il tuo percorso di studi in Istituto Italiano di Fotografia?

Durante il percorso di studi ho avuto la possibilità di esporre in diverse situazioni: “Portraits of family” 2011, a cura di Andrea Beltrame - Salone del Mobile, Showroom di Stone Italiana in collaborazione con Stone Italiana 2012 – Photofestival, “Spinning Milano”, Lomostore 2012 - “Pinocchio, una storia possibile” a cura di Roberto Mutti, Fabbrica del Vapore, 2012 - “Di che pasta sei fatto?” - Young & Rubicam, in collaborazione con Barilla, 2012. In autunno sono in previsione altre cinque esposizioni fotografiche legate ai progetti di IIF.

Hai pubblicato qualche lavoro o hai avuto modo di vivere qualche esperienza lavorativa o espositiva particolare durante il tuo percorso di studi in Istituto Italiano di Fotografia?

Parallelamente alle mostre fotografiche nate all'interno di IIF ho avuto la possibilità di vivere diverse esperienze espositive: “Artefatto Luminessenze” esposizione collettiva, Trieste 2009 - “Artefatto CandyWorld” esposizione collettiva, Trieste 2010 - “Iso600” Festival della fotografia istantanea, esposizione collettiva, Milano 2011 - “Artefatto MotusUrbis” esposizione collettiva, Trieste 2011 - Premio fotografico Intervita “Siamo Pari! La parola alle donne” esposizione personale, Milano 2011 – Iso600, 2° festival della fotografia istantanea, "Be Yourself - The Instant Book Project" esposizione personale, Milano 2012 – Iso600 “Il corpo” esposizione collettiva, Skin Gallery, Brescia 2012 -“Self Portrait” a cura di Sara Munari, esposizione collettiva, Obiettivo Reporter Gallery, Milano 2012 - “Confini10 Rassegna Italiana di Fotografia Contemporanea” esposizione collettiva, Genova a cura di VisionQuest, Milano a cura di Polifemo Fotografia, Roma a cura di MassenzioArte, Torino a cura di Officine Nadar, Trieste a cura di Sala Fenice – 2012/2013.

In quale linguaggio fotografico ti senti più ferrata ora che sei al termine del Corso Superiore Professionale di Istituto Italiano di Fotografia?

Mi piace raccontare storie, creare situazioni e personaggi, mi piace fondere diverse Arti. Prediligo la relazione con le persone e sfrutto molto il linguaggio del corpo. Amo il ritratto, il nudo, l'autoritratto, il paesaggio, la fotografia di scena legata al teatro e alla danza. Mi piace evocare concetti, sensazioni e pensieri. Pur non appartenendo per inclinazione al mondo della pubblicità e della moda mi interessa sperimentare anche in questi settori. Penso che la soddisfazione professionale risieda proprio nella continua sperimentazione.

Grazie, e per concludere: che progetti hai per il futuro?

Ho molti progetti per il futuro, pronta a modificarli e a verificarne la fattibilità in corso d'opera. Proseguirò la mia crescita personale nel mondo della fotografia continuando nel tempo le collaborazioni già nate e terminando i progetti in fase di svolgimento, in previsione di intrecciare quella rete di relazioni professionali che permettono l’entrata nel mondo del lavoro, nella consapevolezza delle difficoltà che incontrerò.

Ringraziamo Carola Ducoli, studentessa del secondo anno del Corso di Fotografia Superiore Professionale Biennale dell’Istituto Italiano di Fotografia di Milano.

Per chi volesse vedere un po’ di opere di Carola: www.behance.net/caroladucoli.